L’importanze della scelta e delle giuste motivazioni nella vita di un nuotatore

L’importanze della scelta e delle giuste motivazioni nella vita di un nuotatore

ottobre 20, 2018 0 Di Federico Prandi

Dopo aver parlato della sfida tra Phelps e Cavic e dopo avervi raccontato l’incredibile storia di Novella Calligaris, oggi abbiamo deciso di fare una puntata un po’ più filosofica. I due temi che abbiamo deciso di affrontare sono quello della scelta e della motivazione.

Fare le scelte appropriate e avere la giusta motivazione sono due elementi fondamentali nella vita di un nuotatore… perché bisogna imparare che la testa non serve solo per mettere la cuffia, serve anche per decidere la strada migliore da percorrere e per percorrerla nel migliore dei modi possibili.

Ok, ammettiamolo, non è mai semplice scegliere. Che sia il nuovo costume da comprare o la cuffia da mettere ad allenamento il momento della scelta porta sempre con sé un peso non indifferente e quando ci troviamo di fronte a scelte particolarmente importanti (ad es. quale nuova distanza affrontare) spesso rischiamo di rimanere passivi, continuando per inerzia a fare le stesse scelte che abbiamo fatto in passato.

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Dice Paulo Coelho: “Si scorge sempre il cammino migliore da seguire, ma si sceglie di percorrere solo quello a cui si è abituati”. Occorre scegliere di scegliere, quindi, e noi una scelta importante una volta l’abbiamo già presa: iniziare a nuotare. Scelta necessaria ma non sufficiente, dopo aver iniziato occorre porsi una sfida. E la sfida bisogna sceglierla accuratamente e magari va anche rinnovata mese dopo mese o anno dopo anno.

Deve essere una sfida che ci entusiasmi e che ci motivi. Mi spiego meglio: spesso accade che l’andare in piscina, il nuotare, l’allenarsi, diventino semplicemente dei meri compiti da svolgere. Dei punti su una lista in cui occorre mettere un tick. Dei doveri. Spesso accade che la routine prenda il sopravvento e che ci si dimentichi della gioia che si prova nuotando, della soddisfazione che dovremmo provare nel tentativo di raggiungere i nostri obiettivi. Spesso accade che la motivazione, strada facendo, sparisca.

La scelta è un atto coraggioso e noi non sempre lo siamo. A volte la paura di una scelta troppo azzardata ci ferma e noi ci facciamo cullare dall’idea di rimanere nella nostra tranquilla quotidianità. Eppure, il filosofo danese Sooren Kierkegaard lo diceva anche 200 anni fa: anche non scegliere, in fin dei conti, è una scelta. Kierkegaard sosteneva che “esistere significa poter scegliere; anzi, essere possibilità”: noi siamo possibilità, possibilità che sì o possibilità che no: sono le nostre scelte e il nostro coraggio nello scegliere che ci determinano.

Sono le sfide che ci poniamo che ci possono far vivere il sogno di Anthony Ervin o di Katinka Hosszu. Insomma, porsi degli obiettivi è fondamentale nel nuoto come in qualsiasi altro sport. La scelta ricopre quindi un ruolo fondamentale nella carriera di ogni sportivo.

Il tema della scelta è strettamente collegato a quello della motivazione. Scegliere un percorso ambizioso e stimolante è fondamentale per trovare la giusta motivazione durante gli allenamenti, e non solo e ora proverò a spiegarvi il motivo! La vita del nuotatore è ricca di sacrifici ed è importante che questi sacrifici vengano fatti avendo in mente un obiettivo ben preciso. Non bisogna lasciare che il duro lavoro ci soppianti e ci faccia dimenticare qual è la motivazione che sta alla base degli allenamenti.

Bisogna vivere la propria vita agonistica in modo attivo e non inerte: occorre fare le proprie scelte. Potranno rivelarsi giuste o errate, ma vanno fatte. Altrimenti tutto il nostro lavoro si rivelerà vano, perderà di valore, diventerà noioso.

Qual è la soluzione, quindi? La soluzione è quella di non smettere mai di scegliere.

Scegliete, dunque: scegliete una nuova gara da affrontare, un nuovo record da battere, una nuova squadra con cui raggiungere nuovi obiettivi. Perché ogni tanto può rivelarsi necessario cambiare anche quella. Scegliete di scegliere, insomma. Perché è nel momento in cui noi scegliamo che scriviamo il nostro futuro. Come disse James Joyce: “Domani sarò ciò che oggi ho scelto di essere”.

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