Novella Calligaris e il primo primato mondiale nella storia del nuoto azzurro

Novella Calligaris e il primo primato mondiale nella storia del nuoto azzurro

ottobre 13, 2018 0 Di Federico Prandi

La protagonista di questo racconto è stata la prima azzurra in grado di vincere una medaglia olimpica nel nuoto e la prima nuotatrice italiana in grado di stabilire un primato mondiale. Stiamo parlando di Novella Calligaris, che in qualche modo è stata la prima vera leggenda del nuoto italiano.

Novella Calligaris nasce a Padova il 27 dicembre 1954. Minuta di corporatura, si dedica al nuoto sin dai primi anni d’età. Nel 1968, a soli 13 anni vince il primo titolo italiano nei 400sl e a pochi mesi di distanza stabilisce il suo primo primato italiano nella distanza raddoppiata.

Lo stesso anno fa il suo esordio in Nazionale partecipando ai Giochi Olimpici di Città del Messico, poco importa se venne eliminata in batteria in tutte e tre le gare cui era iscritta, essere stata in grado a soli 13 anni di partecipare a un Campionato Olimpico è un risultato di straordinario valore.

I Giochi Olimpici di Città del Messico vedono protagonista un’altra incredibile leggenda italiana degli sport acquatici: Klaus Dibiasi. Proprio a città del Messico vince il primo, di una lunga serie, di ori olimpici nei tuffi dalla piattaforma.
Ma torniamo al nuoto.

Nell’agosto del 1969, mentre a Woodstock si celebrava l’apice della diffusione della cultura Hippie, Novella ottiene il primo record europeo nuotando gli 800sl in 9 minuti e 38 secondi. Sarà il primo dei 21 primati europei che stabilirà lungo la sua carriera.

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Dopo quel record, Novella vive un’ascesa senza precedenti: nel 1971 detiene contemporaneamente il record europeo nei 400, 800 e 1500sl. Mai nessun nuotatore italiano prima di lei era riuscito in questa impresa. La giovanissima azzurra inizia ad essere un mito e una leggenda del nuoto e arriva ai Giochi Olimpici di Monaco di Baviera sperando di non disattendere le altissime aspettative che ricadevano su di lei.

Le aspettative non verranno disattese. Il 30 agosto 1972 Novella Calligaris vince l’argento nella finale olimpica dei 400sl chiudendo in 4’22″44 dietro all’australiana Shane Gould che dominò la gara. Il tempo dell’azzurra le valse il nuovo record europeo sulla distanza, non solo, Novella aveva conquistato per Italia la prima storica medaglia olimpica per il nuoto.

Ma la sua avventura a Monaco era appena iniziata. Il giorno successivo Novella conquista il bronzo nei 400 misti in 4’22″44 con tanto di nuovo record europeo e tre giorni dopo è ancora bronzo negli 800sl in 8’57″46, stabilendo ancora una volta il nuovo record europeo.

Novella è ormai considerata un’eroina del nuoto italiano e mondiale e non stupisce se durante un’intervista rilasciata proprio a Monaco, Mark Spitz, il protagonista indiscusso delle Olimpiadi del ’72, dirà: “Che io vinca non è una novità. La vera rivelazione delle olimpiadi è quell’italiana piccolina, Novella Calligaris”. Insomma, tutto il mondo era stupito dalle prestazioni dell’azzurra.

Novella è ormai una star. All’inizio del settembre dell’anno successivo partecipa con la nazionale italiana alla prima storica edizione dei Campionati Mondiali di Nuoto che si svolse a Belgrado tra il 31 agosto e il 9 settembre 1973. Il 6 settembre, Novella vince il bronzo nella finale dei 400 misti, il giorno successivo conquista il bronzo anche nei 400sl che chiude in 4’21″79, crono che le vale l’ennesimo record europeo.

Il 9 settembre è la volta della finale degli 800sl. Mentre a Belgrado Novella si sta per tuffare, allo stadio Olimpico di Roma si sta disputando il derby Roma-Lazio. Novella è in finale con la statunitense Jo Harshbarger ex primatista mondiale sulla distanza, ma quel giorno l’americana non riesce a entrare in gara. Novella trionfa e conquista l’oro mondiale in 8’52″97. Il crono le vale il nuovo record del mondo e diventa così la prima nuotatrice italiana detentrice di un record del mondo, e la prima nuotatrice italiana ad essersi laureata campionessa del mondo.

A Roma il derby di Coppa Italia è fisso sul risultato di zero a zero. Improvvisamente sul tabellone luminoso dello stadio appare la notizia dell’oro di Novella Calligaris e del suo record mondiale. Gli 85.000 spettatori si alzano in piedi e un’ovazione senza precedenti si leva dall’Olimpico. Novella Calligaris è entrata nel cuore di tutti gli italiani, il nuoto è entrato nel cuore di tutti gli sportivi.

Nel 1974, non ancora ventenne, Novella dà l’addio alla carriera agonistica. Nonostante la sua breve carriera (soli 6 anni di attività agonistica) il suo palmares vanta 71 titoli italiani, 21 primati europei e un primato del mondo. In Italia è stata primatista in tutte le distanze dello stile libero dai 100 ai 1500, impresa che nessun’altro atleta è mai riuscito a realizzare.

Novella si ritira da vincente e da leggenda e si dedica a una carriera giornalistico-sportiva: ricopre prima incarichi nel CONI e in altre federazioni sportive, poi collabora con importanti quotidiani italiani e con la Rai, dove tuttora si occupa di rubriche di cultura e politica sportiva.

Ci vorranno 16 lunghissimi anni prima che un altro italiano riuscirà a conquistare un record mondiale, sarà Giorgio Lamberti nei 200sl, e ci vorranno ancora più anni prima che un’altra nuotatrice italiana riuscirà a raggiungere quegli incredibili livelli, sarà Federica Pellegrini.

Insomma, Novella Calligaris è stata la prima vera leggenda del nuoto italiano, la prima nuotatrice in grado di scaldare i cuori e far vivere emozioni incredibili che solo pochissimi, poi, riusciranno a ripetere.

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