Ian Thorpe e la leggenda del nuoto australiano

Ian Thorpe e la leggenda del nuoto australiano

Ottobre 27, 2018 0 Di Federico Prandi

La storia di oggi ci porta in Australia e più precisamente a Sidney, dove il 13 ottobre 1982 nasceva un bambino che era destinato a rivoluzionare il nuoto mondiale, stiamo parlando di Ian James Thorpe. 9 medaglie olimpiche, 15 medaglie iridate e 23 record mondiali fatti cadere tra il 1998 e il 2002: Ian Thorpe è considerato uno dei più grandi nuotatori di tutti i tempi, una leggenda indiscussa dello sport australiano e del nuoto mondiale.

Thorpe nasce in una famiglia di sportivi e si dedica alla carriera natatoria affascinato dallo stile di nuotata della sorella maggiore Christina che a sua volta era stata costretta alla piscina a causa di un infortunio al polso. Coincidenze a parte, l’avventura acquatica di Thorpe inizia a soli 5 anni, ma un’iniziale allergia al cloro gli impedisce di mettere la testa sott’acqua e quindi di partecipare alle gare.

Il problema all’allergia fa si che il suo iniziale stile di nuotata sia goffo e poco performante, questo perché deve tenere il capo sollevato. Con gli anni, però, riesce a superare questa allergia, migliora il suo stile libero e di lì a breve inizia ad ottenere i primi successi a livello nazionale.

Il suo terzo posto nella finale dei 400 stile agli assoluti australiani del 1997 gli vale la convocazione per i Giochi PanPacifici di Fukuoka dello stesso anno: all’età di 14 anni e 5 mesi Thorpe diventa così il più giovane nuotatore selezionato dal team australiano per un evento internazionale. Proprio a Fukuoka il giovanissimo Thorpe vince la medaglia d’argento nella finale individuale dei 400 stile, chiudendo alle spalle del connazionale Grant Hackett. Grant Hackett, classe 1980, è due anni e mezzo più grande di Thorpe, è alto 198 cm e pesa 95kg, un gigante nei confronti del giovane Ian.

Thorpe, d’altro canto, si sta rivelando un prodigio dello stile libero e ha dalla sua la possibilità di giocare in casa in tutti i principali eventi natatori che si svolgono in quegli anni. Le successive edizioni dei Mondiali, dei Giochi Pan Pacifici e delle Olimpiadi, infatti, si svolgeranno proprio nella Terra dei Canguri.

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Nel 1998 Thorpe prende parte ai Campionati Mondiali che si disputano proprio a Perth e come a Fukuoka la finale dei 400 stile si rivela un duello all’ultima bracciata con Grant Hackett. Questa volta, però, è il giovane Ian a toccare per primo la piastra. Con la vittoria nei 400 stile Thorpe stabilisce il quarto crono mai nuotato sulla distanza e diventa il più giovane campione del mondo di nuoto maschile (a soli 15 anni e 3 mesi).

L’anno successivo partecipa ai Giochi PanPacifici che si tengono presso il Sydney Olympic Park. Thorpe, grazie a una maestosa volata di 250 metri, termina i 400 stile con l’incredibile crono di 3’41″83, stabilisce così il nuovo record del mondo sulla distanza, abbassando di 1 secondo e 97 centesimi il precedente primato che apparteneva al connazionale Perksin. È il primo dei 23 record mondiali che farà cadere lungo la sua carriera.

Ai Giochi Olimpici di Sidney 2000 Thorpe vince 3 ori (400 stile, 4×100 stile e 4×200 stile) e due argenti, (200 stile e 4×100 misti) stabilendo 4 record del mondo. Con 5 medaglie olimpiche al collo, Thorpe diventa ufficialmente una leggenda del nuoto e dello sport mondiale e i Dolphins lo acclamano come il più forte nuotatore australiano di tutti i tempi. Ma la fame

Thorpe inizia ad essere chiamato The Thorpedo, il missile, il siluro. Ormai non lo ferma più nessuno. L’anno successivo, ai Campionati Mondiali di nuoto di Fukuoka la stella australiana fa en plein. 6 ori: nessuno prima di lui era riuscito in tale impresa. Vince 200, 400 e 800m stile libero stabilendo in tutte e 3 le distanze il nuovo record mondiale e con i Dolphins vince tutte e 3 le staffette cui partecipa: 4x200sl, 4×100 mista e 4x100sl. Il suo record rimarrà imbattuto sino all’avvento di Phelps.

Due anni dopo ai Campionati Mondiali di Barcellona vince altri tre ori, 1 argento e 1 bronzo arrivando così a quota 25 ori internazionali vinti. Ai Giochi Olimpici di Atene 2004 vince altri due ori, un argento e un bronzo. Ai Giochi Olimpici di Atene il cammino di Thorpedo si scontra con quello di un’altra grandissima leggenda del nuoto mondiale: lo Squalo di Baltimora.

La finale dei 200 stile, infatti, vede fronteggiarsi Thorpe, Phelps, Hackett, e Van den Hogenband.  Pieter Van den Hogenband, olandese, deteneva il record olimpico sulla distanza che aveva stabilito ai Giochi di Sideny dove aveva vinto l’oro. Grant Hackett voleva ancora dire la sua mentre Phelps aveva personalmente scelto di disputare i 200sl per competere contro Ian Thorpe. D’altro canto, the Thorpedo era il campione iridato in carica, nonché il primatista mondiale sulla distanza. La “gara del secolo”, come è stata poi ribattezzata, viene vinta dalla stella australiana in 1’44”71, crono che gli vale il nuovo record olimpico.

La medaglia d’argento andò a van den Hoogenband, mentre lo squalo di Baltimora dovette accontentarsi di un bronzo, sarà l’unico bronzo vinto da Phelps in una gara olimpica a livello individuale.

I 200sl di Atene 2004 sono stati la prima e ultima sfida tra le due più grandi leggende del nuoto mondiale. Al termine delle Olimpiadi, infatti, Ian Thorpe annuncia il suo ritiro. Negli anni successivi The Thorpedo prova a più riprese di tornare al mondo agonistico ma il suo stato di forma e la sua salute non gli permettono di ottenere risultati di rilievo. Seguirà per lui un difficile periodo di depressione che riuscirà a superare solo grazie all’aiuto degli psicologi.

Il suo incredibile talento innato affiancato a una tecnica di nuotata raffinata hanno reso Ian Thorpe una vera e propria leggenda del nuoto mondiale. Prima dell’era Phelps, Ian era considerato il più grande nuotatore di tutti i tempi.

Per chiudere questo racconto una citazione di Thorpe: “Se ce la metto tutta non posso perdere. Forse non vincerò una medaglia d’oro, ma sicuramente avrò vinto la mia battaglia personale”, e alla fine, nel nuoto, questo è quello che conta.

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